Con «spurgo fognature» si intende la pulizia professionale della rete che porta via le acque di scarico: si aspira con l'autospurgo il materiale solido accumulato nei pozzetti e nei collettori e si lavano le tubazioni ad alta pressione con il canal jet, riportando il deflusso alle condizioni originali. Non è un lavoro da improvvisare: servono mezzi, autorizzazioni per il trasporto e impianti di smaltimento dedicati.
Nel bergamasco ci sono condizioni che rendono la manutenzione ancora più importante: le piogge autunnali intense sulla pianura riempiono caditoie e pozzetti di foglie e fango; le reti dei centri storici — da Alzano a Ponte San Pietro, fino alle mura di Romano — hanno decenni e diametri ridotti; l'acqua dura del territorio incrosta le tubazioni; e nelle cascine e nelle case di corte non allacciate pozzi neri e fosse biologiche vanno svuotati con regolarità, pena la contaminazione del terreno.
Il nostro consiglio è semplice: il primo segnale — uno scarico che rallenta, un odore dal pozzetto, un gorgoglio dal WC — è il momento più economico per intervenire. Aspettare il riflusso significa pagare l'urgenza, il prosciugamento e spesso i danni.